giovedì, 24 luglio 2008

Ieri sera ho fatto l’alternativo. Tutti al cinema a vedere “Il Cavaliere Oscuro” di Nolan, e io no! Io ho deciso di andare a vedere “Hellboy II: The Golden Army” di Del Toro! Volevo andare controcorrente? No, principalmente non avevo voglia di fare a cazzotti per avere un posto decente in sala e rischiare di impazzire per gli schiamazzi di una sala piena zeppa di spettatori. E il mondo fantastico creato da Del Toro sulla base dei disegni di Mignola mi sembrava una valida alternativa cinematografica. Ma sto divagando, a “Hellboy” magari dedicherò un post tutto suo più avanti. Per adesso, se volete, posso anticiparvi un “ ‘nsomma!”.

 

Quello di cui voglio parlare ora è: DIVIETO AI MINORI DI ANNI 14!

 

Ieri sera mi stavo avviando di corsa alla cassa per fare i biglietti quando sento un ragazzo dietro di me che mi chiama: “Ehi! Ehi! Scusa, fermati un attimo!”. Mi fermo, e mi chiedo di cosa abbia bisogno. Mi fa vedere 15 Euro. Non capisco. Mi prende da parte e mi sussurra: “Vai a vedere Hellboy? Il film è vietato ai minori di 14 anni, non vogliono far entrare mio figlio. Puoi farmi tre biglietti?”. Mi dà i soldi e mi avvio alla cassa. 5 biglietti in totale, mi sento un furfante, ma non potevo dirgli di no. Non potevo non aiutare il babbo che voleva solo portare al cinema suo figlio (figlio che, tra parentesi, avrà avuto 13 anni. Maledetta bigliettaia: perché non volevi dargli il biglietto?! ). Insomma, faccio i biglietti e porto i 3 biglietti in più al ragazzo che mi ringrazia e va a comunicare la buona notizia al figlio. Sento di avere fatto la cosa giusta, una piccola buona azione. E ne vado anche fiero, ma sto continuando a divagare. Insomma, entro in sala e mi chiedo: “Hellboy II” vietato ai minori di 14 anni? Ma si sono bevuti il cervello?Qual è il motivo, se non una monetina tirata a caso?

 

E qui entra in ballo Batman! “Il Cavaliere Oscuro” è passato indenne dalle grinfie della censura: film per tutti. Ora, io non ho ancora avuto il piacere di vederlo, quindi posso basarmi solo sulle sensazioni che mi ha dato il trailer: a me quest’ultimo capitolo cinematografico di Batman sembra piuttosto cupo e violento.

 

Insomma: mi vieti il pucciosissimo diavolo rosso feat. i suoi pucciosissimi nemici, e non mi vieti l’oscuro e tenebroso pipistrello feat. il folle Joker feat. lo sfigurato Due Facce? No, questo non mi va bene.

 

E allora vi chiedo di votare. A chi volete assegnare il premio di film V.M. 14?

 

Hellboy  VS. Batman

 

 

Io voto “Il Cavaliere Oscuro”.

 

Ma anche in quel caso avrei aiutato un padre al portare a cinema il figlio!

                            t3nshi VERSUS il sistema

REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 17:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, cinema, altro, fumetti, fantascienza, versus, 2008


giovedì, 24 luglio 2008

Domani sera sarò lì.

No, purtroppo non proprio lì al Glastonbury. Ma a Firenze.

Jul 25 2008 - Fortezza da Basso, Florence, Italy

Se ci fossero stati anche i R.E.M. (gli Editors hanno aperto il loro concerto a Udine e dopodomani apriranno anche quello a Milano) non oso immaginare come mi sarei sentito.

REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 15:55 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: musica, altro, hype, 2008


martedì, 22 luglio 2008

Che la fine abbia inizio

di Nelson McCormick

(2008)


 

Capisco subito che il remake di Non entrate in quella casa aka Prom Night è feccia pura e scintillante. E’ una specie di Bratz in cui ogni tanto qualcuno muore, senza spargimento di sangue. E detto così sembra quasi un capolavoro –Bratz trucidate!-, ma non lo è. Capisco subito che sto perdendo tempo, ma non mi stacco dallo schermo: io amo i teen horror. O forse ne sono semplicemente ossessionato. Sono assuefatto dalle immagini che scorrono sullo schermo quando accade il fattaccio.

 

Improvvisamente realizzo di non avere più l’età per questi film.

 

Cazzo.

 

Una disturbante rivelazione mi frantuma il cervello quando a tradimento parte a tutto volume la nuova canzone di quei pagliacci dei Tokio Hotel. E’ proprio in quell’attimo che realizzo che, ahimè, non ci sono più teen horror a mia misura. I Tokio Hotel sono stati creati per fare impazzire le ragazzine, i teen horror non sono nati per fare impazzire le ragazzine. Per fare i teen horror ci vuole un pizzico di arte. I teen horror di oggi non sono più quelli di una volta. Non esistono più le mezze stagioni e si stava meglio quando si guardava Nightmare 3 – I guerrieri del Sogno. Sono a pezzi. Sbriciolato davanti allo schermo che non mi regala nemmeno qualche omicidio degno di nota. Solo un paio di gocce di sangue. Fuori dall'inquadratura. Basta. Un teen horror a misura di ragazzina. A misura di ragazzina amante dei Tokio Hotel! Mi chiedo: ma il tempo dei teen horror è giunto alla sua prematura conclusione? Questo pensiero mi paralizza. E mi vergogno che per la mia mente siano rimbalzate queste parole. C’è angoscia in me. C’è seria depressione in me. Mi manca quasi il fiato. Ho gli occhi gonfi. E vorrei urlare mentre quel tipo con i capelli cotonati che nemmeno Goku nei suoi momenti migliori riempie le mie orecchie di suoni fastidiosi mescolati a parole che mi sfuggono, e il mio cervello di cattivi pensieri.



Poi leggo per caso questa cosa. Leggo che Scream 4 si farà. Non sarà più solo un mio sogno perverso.

 

E allora risorgo.



Wes Craven tvtb

REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 22:55 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: pensieri, cinema, horror, thriller, 2008


venerdì, 18 luglio 2008
REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 17:48 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: cinema, fumetti, fantascienza, azione, thriller, trailer, hype


venerdì, 18 luglio 2008

Dr. Horrible ha un blog che aggiorna giorno dopo giorno con i suoi progressi nel mondo del crimine. Nella realtà è un ragazzo molto timido e impacciato. Si è innamorato di Penny, la dolce ragazza dai capelli rossi che ha incontrato in una lavanderia, ma non riesce a farsi avanti. A complicare la vita del nostro anti-eroe preferito ecco che arriva un muscolosissimo e vanitosissimo super eroe che, come se non bastasse, farà breccia nel cuore della cara Penny.


Joss Whedon ci sa proprio fare con i musical, lo aveva già dimostrato con l'episodio di Buffy 6x07 - Once More, With Feeling (nel caso non lo abbiate mai visto... cosa state aspettando a recuperarlo?!). Cliccate subito QUI per gustarvi i primi due atti di questo straordinario nuovo progetto di quel geniaccio di Joss Whedon (Buffy, Angel, Firefly), in attesa che venga rilasciato l'atto finale il 19 Luglio. Impossibile non venire catturati dalla straordinaria auto ironia che aleggia su ogni inquadratura, dagli straordinari motivetti e dalla simpatia dei tre interpreti a cui proprio non si può non voler bene: Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother), Nathan Fillon (Fifefly, Desperate Housewives) e Felicia Day (Buffy).

Buona visione!

(ma che capolavoro è l'inizio dell'Act II? E la fine dell'Act II?)

Dr. Horrible's Sing-Along Blog Teaser
REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 12:07 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: musica, commedia, telefilm, 2008


giovedì, 17 luglio 2008

Funny Games - Funny Games U.S.

di Michael Haneke

(1997) - (2007)

 

Siamo assuefatti alla violenza. Violenza nella realtà, violenza nella finzione (la tv sporca di sangue è un’immagine emblematica), violenza ovunque. Ormai siamo abituati, e forse dipendenti. I giochi che la dolce famigliola è costretta a subire ci disturbano, e vedere il babbo sofferente a causa del ginocchio fratturato, la mamma costretta a spogliarsi davanti agli occhi dei due folli ragazzi e il bambino che si fa la pipì addosso ci fa star male. Eppure rimaniamo seduti davanti allo schermo. Sì, rimaniamo seduti davanti allo schermo e assecondiamo il perverso ragazzo in bianco che dalla pellicola ci fa l’occhiolino invitandoci a giocare con lui. E noi sotto sotto vogliamo giocare a questo gioco interminabile. E’ difficile ammetterlo, ma siamo molto curiosi di vedere fin dove si spingeranno i giochi e fino a quando resisterà la famigliola, perché è chiaro che non moriranno subito: non dobbiamo sottovalutare l’importanza dello spettacolo e dell’intrattenimento. La scommessa è partita, si dia inizio alle danze. E noi su chi scommettiamo?

 

 

Haneke fin dai titoli di testa, quando la rumorosissima musica metal prende il sopravvento sulla musica classica nell’auto della famiglia, mette subito in chiaro come stanno le cose: si giocherà solo alle sue regole, noi spettatori non abbiamo nessun controllo sugli eventi, così come la famiglia in vacanza! E allora speriamo troppo nel finale catartico. Haneke ci fa uno scherzetto e ammazza brutalmente il nostro entusiasmo riavvolgendo il nastro. Ci sei cascato, caro spettatore! Continua a sorbirti tutta questa violenza. Siamo davanti alla violenza fasulla di un film, ma la violenza resta un qualcosa di reale (“La finzione non è reale? La si vede nel film, allora è reale quanto la realtà perchè la si può vedere”). La violenza c’è anche se non si vede e forse è proprio il non vederla che la rende così disturbante.

 

Originale e remake sono due film identici, una fotocopia perfetta (dieci anni fa Haneke era già avanti) in cui cambia solo il cast e la lingua. Lode ad Haneke che è riuscito a portare nelle sale di tutto il mondo il suo “Funny Games” senza scendere a compromessi (nel remake è mantenuta intatta l’infinita, silenziosa, straziante e insostenibile scena che segue il colpo di pistola) e senza ricorrere ad espedienti furbetti per rendere la pellicola più commerciale. Un’operazione rischiosa, molto rischiosa, e coraggiosa, che rende onore al genio di Haneke. Grazie per questo agghiacciante film e grazie per aver fatto in modo che molte persone potessero vederlo.

 

 

Alla fine del film ho sentito una ragazza che sedeva nella fila dietro di me dire alla sua amica: “Tutte qui le torture? Pensavo peggio, invece tranqui!" In linea con l'opinione di gran parte del pubblico. Fatevi quattro risate.  

 

Haneke ha proprio ragione.

REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 12:47 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
categoria: cinema, drammatico, thriller, 2008


martedì, 15 luglio 2008

Quando “I Liceali” incontra “RIS – Delitti Imperfetti”, ecco che nasce: “LA NOTTE DEL MIO PRIMO AMORE”, teen horror made in Italy.

 

 +

=



(notare la scritta in cima alla locandina)

 

La Notte del mio primo Amore

di Alessandro Pambianco

(2006)

 

Teen horror made in Italy?! La cosa mi manda in brodo di giuggiole perché, come ben sapete, io amo visceralmente i teen horror e mi piace sostenere il cinema nostrano (quasi) sempre e comunque. Purtroppo questa pellicola, nonostante mi abbia fatto morire dal ridere, è indifendibile sotto ogni punto di vista.

 

 

Un film amatoriale, inimmaginabilmente amatoriale [di quelli che guardi e ti chiedi come sia possibile che qualcuno abbia anche solo creduto (o sperato) che potesse piacere], in cui un serial killer di provincia rapisce, non sappiamo perché, ragazze diciassettenni. In questo contesto, una ragazza diciassettenne (verginella vogliosa in cerca della notte del suo primo amore. MAI cercare di fare sesso se sei protagonista di un teen horror!) guardacaso finisce in una misteriosa casa, con serial killer incorporato, spersa nel nulla della campagna.

 

La regia farebbe imbarazzare un qualunque anonimo filmato di vacanze estive (e durante le mal gestite scene al buio si arriva paradossalmente a ringraziare la probabile assenza di un direttore della fotografia: occhio non vede, cuore non duole) e la recitazione farebbe impallidire anche Nicola Vaporidis e Stellina, protagonista di una grandissima telenovela argentina (vi consiglio di vedere qualche episodio, grandi momenti di televisione)! Ma la cosa che più fa incavolare è il fatto che il film non sappia giocare con gli elementi tipici del genere. Ho avuto l’impressione di un film realizzato senza un briciolo di passione, un film svogliato. Sarebbe bastato solo un pizzico di furbizia per usare sufficientemente bene la musica (che strazio), e la solita tetra atmosfera della casa sperduta nella campagna: il meccanismi dei saltelli fa acqua da tutte le parti, e non parliamo della tensione e delle dinamiche dei delitti (possibile che in un teen horror non si veda nemmeno un delitto realizzato come Dio comanda?). Il ritmo è totalmente assente, e gli 80 minuti del film scorrono via solo se lo spettatore decide di prenderla sul ridere. La sceneggiatura regala dialoghi esilaranti, che in bocca a questi attori arrivano a sfiorare il sublime, anzi il Sublime con la esse maiuscola!

 

Poliziotto: Fate attenzione che c’è un maniaco ancora in giro.
Ragazza: Tanto io ho lui che mi protegge…
Ragazzo: Certo che sei proprio una tipa coraggiosa, potrei essere io il maniaco!

Ragazza: Tu il maniaco? Ma ti sei visto?

--

Ragazzo: Ma perché sei così tesa?
Ragazza: Ho una paura matta dei temporali…

 

L’ignoto serial killer armato di sparachiodi (un Leatherface dei poveri, della serie: “come vomitare su un mito del cinema horror”. Non c’è più rispetto per niente e nessuno L) manca totalmente di carisma e di fascino malato. E’ il nulla assoluto. E alla fine ha anche il coraggio di non morire? Che impertinenza…

 

 

In sintesi: film calorosamente consigliato, risate a non finire. Non avete mai visto niente del genere (e forse è una fortuna), ve lo posso assicurare!

 

REGISTRATO DA t3nshi ALLE ORE 11:14 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: cinema, horror, thriller