Away from Her – Lontano da lei
di Sarah Polley
(2006)

L’Alzheimer come sci di fondo. Nessun brivido nello sci di fondo, nessuna salita e nessuna discesa. Solo una lunga e faticosa strada verso l’oblio, un percorso decrescente, un ritorno all’infanzia. Si torna adolescenti, poi bambini e poi neonati. Tanti interruttori si spengono uno ad uno.
Fiona e Grant sono sposati e si amano da 44 anni (anche se il matrimonio non è stato sempre rose e fiori, ci sono state situazioni spiacevoli in passato). La malattia di Fiona sta peggiorando ed entrambi decidono che è arrivato il tempo di pensare ad una casa di riposo, anche perché lei non vuole diventare un peso per il marito e vuole evitargli il dolore di vivere con una moglie che presto dimenticherà il suo amore.
Sarah Polley mette in scena un tema pesante con un film candido e leggero come i fiocchi di neve. Con una grande sensibilità fugge dal melodramma (il primo incontro tra Grant e la nuova Fiona nella casa di riposo e il successivo dialogo tra Grant e la giovane ragazza sul divano) e crea ritmo alternando passato, presente e ricordi.
Ricordi perduti e un nuovo adolescenziale amore, ricordi che vanno avanti e indietro di continuo. Grant deve imparare a convivere con tutto ciò, imparare a vivere nella giornata sempre pronto ad iniziare tutto da capo. Provare a riconquistarla giorno dopo giorno? O fare di tutto perché la nuova Fiona sia felice, anche a costo di perderla per sempre? Forse il vero amore è proprio questo.

categoria: cinema, drammatico, 2008




















