martedì, 15 aprile 2008

Away from Her – Lontano da lei

di Sarah Polley

(2006)


 

L’Alzheimer come sci di fondo. Nessun brivido nello sci di fondo, nessuna salita e nessuna discesa. Solo una lunga e faticosa strada verso l’oblio, un percorso decrescente, un ritorno all’infanzia. Si torna adolescenti, poi bambini e poi neonati. Tanti interruttori si spengono uno ad uno.

 

Fiona e Grant sono sposati e si amano da 44 anni (anche se il matrimonio non è stato sempre rose e fiori, ci sono state situazioni spiacevoli in passato). La malattia di Fiona sta peggiorando ed entrambi decidono che è arrivato il tempo di pensare ad una casa di riposo, anche perché lei non vuole diventare un peso per il marito e vuole evitargli il dolore di vivere con una moglie che presto dimenticherà il suo amore.

 

Sarah Polley mette in scena un tema pesante con un film candido e leggero come i fiocchi di neve. Con una grande sensibilità fugge dal melodramma (il primo incontro tra Grant e la nuova Fiona nella casa di riposo e il successivo dialogo tra Grant e la giovane ragazza sul divano) e crea ritmo alternando passato, presente e ricordi.

 

Ricordi perduti e un nuovo adolescenziale amore, ricordi che vanno avanti e indietro di continuo. Grant deve imparare a convivere con tutto ciò, imparare a vivere nella giornata sempre pronto ad iniziare tutto da capo. Provare a riconquistarla giorno dopo giorno? O fare di tutto perché la nuova Fiona sia felice, anche a costo di perderla per sempre? Forse il vero amore è proprio questo.

 

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categoria: cinema, drammatico, 2008



Commenti
#1   15 Aprile 2008 - 20:29
 
Che bella recensione!
Temi pesanti trattati in modo candido: perfette parole, concordo con te.
Come al solito devo aggiungere i complimenti ai due attori: in particolare a Julie Christie, per me interpretazione femminile dell'anno.

Un saluto

Chimy
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#2   15 Aprile 2008 - 22:08
 
Grazie :)
Hai fatto benissimo ad aggiungere i complimenti agli attori, io me lo sono scordato ^^ Julie Christie è veramente straordinaria e perfetta!
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#3   15 Aprile 2008 - 22:46
 
sei un poeta.
il film è molto bello, e julie christi dà i brividi.
tuttavia, quest'anno, agli oscar non poteva non vincere la cotillard.
mario
utente anonimo

#4   15 Aprile 2008 - 23:33
 
Bella recensione, complimenti ^__^
Questo film è tra i miei prossimi recuperi insieme a La Famiglia Savage!!!

Weltall
utente anonimo

#5   16 Aprile 2008 - 13:03
 
Quando si dice: Buona la prima!
Byez
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#6   16 Aprile 2008 - 17:35
 
Una recensione che invoglia vedere il film. Complimenti.
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#7   16 Aprile 2008 - 18:52
 
Bellissimo. Mi ha colpito molto nel vivo...la Christie immensa!
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#8   16 Aprile 2008 - 19:46
 
Siamo dell' associazione "Amici dello sci di fondo".

Ci teniamo a dire che per noi lo sci di fondo è un'attività sana, che plasma il carattere, e aiuta le persone a crescere e a trovare l'equilibrio con se stessi. Troviamo arrogante e presuntuoso che l'autore si permetta di esprimere un giudizio (chiaramente di parte, per di più) non supportato da motivazioni ragionevoli e chiare. Anche la implicita, ma palese, associazione "sci di fondo-Alzheimer-sofferenza" è a dir poco offensiva. E' profondamente disdicevole che così tanti utenti si complimentino coll'autore per un articolo così discriminatorio; è un pacifico segno di quanto internet, e soprattutto lo strumento del blog, sia motivo di deviazione morale per i giovani, che, isolati nel loro mondo virtuale, perdono il senso della realtà e, soprattutto, il rispetto per l'altro, facilitati in ciò dalla totale mancanza di un confronto diretto con le persone.

Invitiamo quindi l'autore ad eliminare dalla "recensione" ogni riferimento a questo nobile sport e a chiedere scusa ai moltissimi appassionati che lo praticano.
utente anonimo

#9   16 Aprile 2008 - 19:58
 
molto molto bello l'ho visto un paio di volte e mi è piaciuto ogni volta di +!
ciao!
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#10   17 Aprile 2008 - 01:51
 
Ciao 10shi,
vedrò questo film, ma, leggendo questa tua recensione, me n'è tornato in mente uno che tratta Amore e l'Alzheimer.
E' tratto da un famoso libro di Nicholas Sparks (che ho letto).
Belli entrambi. E omonimi: si intitolano "Le pagine della nostra vita".
Forse conosci già... chissà.


Vincenzo
PS: ho letto tra i commenti quello dell'associazione di sci di fondo. Esagerato, a parer mio, prendersela tanto per un paragone, una metafora: è ovvio che lo sci di fondo non è una malattia, nè malsano.
Mi spiace leggere fraintendimenti di questo calibro: sono nervosismi inutili, vacui, senza ragion d'essere. Grande Tenshi: un blog intelligente che frequento spesso ultimamente. Penso che ti aggiungerò nella mia lista blog. Tu il mio lo visiti ogni tanto (anche se è molto + frivolo)?
Dimmi di sì :P ihih
utente anonimo

#11   17 Aprile 2008 - 08:44
 
@ Mario:
poeta? Ma nooo :D
Non ho ancora visto "La vie en Rose" e non credo che ci riuscirò a breve. Per stupidi motivi personali che vanno al di là del film in se però ^^

@ Weltall:
grazie :)
Guarda secondo me "La famiglia Savage" è proprio leggermente più bello, ma è un parere personale, sono due film diversi. Qui manca l'equilibrio commedia/drammatico, c'è solo il secondo elemento.

@ stevemcqueen:
Sarah Polley è da tenere d'occhio ;)

@ Cinemasema:
grazie anche a te :) Aspetterò di leggere la tua recensione, penso proprio che ti piacerà!

@ Alessandra:
Julie Christie è bravissima anche perchè riesce a non esagerare mai e a non calcare mai gli aspetti più drammatici della malattia, è molto naturale.
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#12   17 Aprile 2008 - 08:52
 
@ Amico dello sci di fondo:

Non ho mai messo in dubbio che la vostra sia un'attività sana e salutare. E il mio non voleva essere assolutamente un giudizio critico ed offensivo (sono una persona arrogantemente rispettosa), ma un semplice riferimento alla metaforica scena iniziale del film.
Ciò non toglie che lo sci di fondo sia, secondo me, uno "sport" oggettivamente palloso.
Gli "Amici della Discesa Libera" vi mangiano tutti in un solo boccone.
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#13   17 Aprile 2008 - 09:00
 
@ trinity:
penso proprio che ci scapperà una seconda visione anche per me :)

@ Vincenzo:
di Nicholas Sparks ho letto solo "L'uomo che sussurrava ai cavalli" per placare la mia morbosa curiosità. Tutti mi dicevano: "Ma te non sai come finisce il librooo, mamma miaaaaa. Se hai visto il film non puoi capire le ultime pagine del libro! Sconvolgentiiii!".
E in effetti mi hanno sconvolto, non pensavo si potesse essere più grottescamente tragici di ER ^^
Non conosco "Le pagine della nostra vita", provo a cercare il film e ringrazio per il consiglio :)

Penso proprio che l'amico dello sci di fondo sia un burlone, però all'inizio ci sono cascato anche io :P Ti ringrazio per i complimenti, passo a trovarti anche io :) (in questi ultimi giorni purtroppo ho pochissimo tempo :( ).


Ciao a tutti!
(amico dello sci di fondo compreso)
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#14   17 Aprile 2008 - 10:59
 
Questa dell'alzheimer è un'esperienza che ho vissuto in prima persona, con una persona a me cara. Sarei attirato dal film, ma ho paura di come possa esser stato trattato il tema. Quindi mi astengo.
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#15   17 Aprile 2008 - 11:53
 
Non ho mai vissuto l'esperienza dell'alzheimer direttamente, quindi non posso fare confronti realtà/film. Ti posso dire però che secondo me il tema è trattato con grandissima sensibilità (evita la morbosità, il melenso e il melodramma).

Ciao!
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#16   17 Aprile 2008 - 12:15
 
Gli "amici dello sci di fondo" profondamente offesi, rispondono all'autore con tale dichiarazione:
" Deh, perchè è divertente il nuoto!!"

Ci sei cascato... :-)))))

Fra
utente anonimo

#17   17 Aprile 2008 - 12:18
 
Cavolo, sono stato punito dal dio del blog, la mia spettacolare rivelazione è stata doppiata e mezza cancellata..uffa.

Com'era "Non pensarci"?

Fra
utente anonimo

#18   17 Aprile 2008 - 12:37
 
Tranquillo, io che ho il potere degli Antichi di questo Blog e li comando ho risolto il problema.

Sto cercando di inviarti una email con gli auguri di compleanno e un paio di allegati, ma gmail mi ostacola. AUGURI!

"Non Pensarci" è molto bello (c'è solo una cosa che mi ha sdubbiato molto, ma gliala perdono perchè nel complesso è buonissimo. Fa ridere e fugge dalla fiction!). Torno a vederlo con te all'Arsenale quando lo mettono in rassegna!

Ciao!
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#19   23 Aprile 2008 - 01:15
 
Ma Ma Ma...
Non ti leggo per qualche giorno e mi scrivi queste cose???
Nicholas Sparks non ha scritto "L'uomo che sussurrava ai cavalli" ihih


Vincenzo!
utente anonimo

#20   23 Aprile 2008 - 10:12
 
Ops ^^
Era Nicholas Evans? Nicholas Sparks è quello de "Le parole che non ti ho detto"? Il nome c'era :D
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#21   23 Aprile 2008 - 13:10
 
No No no...
non è sufficiente.
4e mezzo e torna al posto.
E non piangere che con me non attacca! :P

Il proff Vincenzo.
utente anonimo

#22   29 Maggio 2008 - 13:02
 
Sono uscita dal cinema con una malinconia infinita, e il desiderio di riuscire a vivere un amore tanto grande.
Delicato e sincero, bellissimo.
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