giovedì, 29 maggio 2008

El Orfanato

di Juan Antonio Bayona

(2007)


 

Laura decide di acquistare l’orfanotrofio dove è cresciuta, per trasformarlo in un istituto per bambini disabili. Si trasferisce nell’edificio insieme a suo marito e a Simon, il figlio adottivo, HIV positivo. Simon sembra avere un paio di amichetti immaginari, ma il padre pensa che sia una fase normale destinata a finire non appena entrerà in contatto con altri ragazzi. La faccenda diventa però sempre più seria, fino a quando Simon racconta alla mamma di aver trovato dei bambini nelle grotte vicino al mare, di aver parlato con loro e di averli anche invitati a casa sua (gli lascia anche un percorso fatto di conchiglie in modo che questi amichetti immaginari possano raggiungerlo a casa, ma che ragazzo gentile questo Simon!). Laura inizia a preoccuparsi seriamente, anche perché il piccolo si dimostra piuttosto aggressivo quando si rende conto che la mamma non gli crede. Arriva il giorno dell’inaugurazione dell’istituto, e Simon scompare misteriosamente.

 

Avevo ottime aspettative nei confronti di questo film. Produce Guillermo del Toro (e io ho amato alla follia sia “La spina del Diavolo” che “Il labirinto del Fauno”) e il trailer promette atmosfere degne di “The Others” (secondo il mio modesto parere, il miglior horror degli ultimi anni!). Diciamo che non sono pienamente soddisfatto, anzi, sono rimasto piuttosto deluso.

 

Niente da dire dal punto di vista tecnico/estetico: regia e fotografia (la gotica villa immersa nelle tenebre, i giochi di ombre) fanno la loro grandissima figura. Il film è curatissimo, e riesce a spaventare sul serio in un paio di occasioni. La tensione si sente e cresce a poco a poco, anche grazie alla efficace gestione degli effetti sonori: porte che si aprono, porte che sbattono, scale che scricchiolano, giostre in giardino che si animano nella notte, voci e passi al di là delle pareti, ecc ecc. Come dicevo poco fa, in un paio di occasioni ho rischiato di farmela addosso e ho fatto un salto sulla sedia niente male per colpa di quel maledetto bambino con il sacco in testa! Un ritmo ottimo, con la storia che si sviluppa con calma, senza fretta (non è un horror americano, si nota la differenza) per permettere allo spettatore di lasciarsi completamente avvolgere dall’inquietatene atmosfera e dalle presenze misteriose, senza mai annoiarsi. 

 

 

Però ho avuto l’impressione di un film completamente sfilacciato. Un insieme di vari elementi inseriti uno dopo l’altro, una storia che procede perdendo per strada qualche pezzo (il bambino deforme così tanto pubblicizzato che ruolo ha nella vicenda, se non quello di farmi morire di infarto? E la vecchia intorno a cui sembra ruotare tutto il mistero?). Ok, mi sono spaventato e sono stato in tensione per più di un’ora, ma alla fine cosa mi rimane?

 

E’ un peccato perché gli elementi per un ottimo film horror ci sono tutti. Un film con ottimi spunti di riflessione: l’immaginazione come unico mezzo per fuggire da un destino violento, il mescolarsi di passato e presente con la medium che gira sotto ipnosi per i corridoi dell’edificio e nella regressione di Laura per salvare il figlio, la follia della mamma nel tornare bambina, i riferimenti alla storia di Peter Pan.

 

Il finale purtroppo è il punto più basso della pellicola. E' degno del miglior polpettone melenso: lungo, prolisso, melodrammatico. E io detesto (ma questo è un problema mio) gli horror dal finale lacrimoso/poetico (?).

Comunque, delusione a parte, questo film ha una delle sequenza horror più belle che abbia mai visto e solo per questa scena merita una visione. Un lunghissimo piano sequenza con la macchina da presa che si muove fluidamente avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro, durante il gioco "Un, due, tre, stella!". La mamma è rivolta verso la parete e conta. Un, dos, tres, toca la pared. Lentamente dietro di lei appaiono gli amichetti immaginari di Simon. Lentamente si avvicinano sempre di più.
Pelle d'oca!

 

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categoria: cinema, horror, drammatico, 2008



Commenti
#1   29 Maggio 2008 - 10:24
 
non conoscevo.
sinceramente le immagini mi ispiravano.
Ma dopo aver letto mi sa che rinuncio...
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#2   29 Maggio 2008 - 11:18
 
Ed io per quella sequenza (che da come la descrivi deve essere agghiacciate!!!) me lo procuro ^__*

Weltall
utente anonimo

#3   29 Maggio 2008 - 12:05
 
secondo me, se si è appassionati del genere, una visione bisogna concedergliela
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#4   29 Maggio 2008 - 12:39
 
Mi hai incuriosito. Finale a parte mi sembra un buon film. Da quello che ho capito il film non è ancora uscito da noi, giusto?


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#5   29 Maggio 2008 - 13:50
 
@ Cinedelia:
il trailer e le immagini sono estremamente intriganti. Comunque ho letto anche recensioni molto positive, se ti avanza tempo puoi dargli una possibilità.

@ Weltall:
quella scena mette veramente i brividi! Peccato che dopo inizi il lungo e prolisso e noioso finale :(

@ losteyeways:
ma sì, una visione bisogna concedergliela, anche perchè ho letto molte recensioni positive.
Per me però non ci sarà una seconda visione :(

@ LeonardHap:
non è ancora uscito in Italia, e sinceramente non so quando/se uscirà. Comunque si trovano sottotitoli in inglese.
Per quanto riguarda il film: dovessi dare un voto, personalmente non mi sbilancerei oltre il 5. Purtroppo il finale è dal mio punto di vista pessimo e in un certo senso mi ha fatto rivalutare l'intero film (ci sono elementi che alla fine non servono a nulla, sembrano quasi buttati a caso nel mucchio). Però c'è quella scena dell' "Uno, due, tre stella" che è strepitosa :)


Ciao a tutti!
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#6   31 Maggio 2008 - 00:52
 
Cheppalle con i sottotitoli in inglese...
Chissà, io spero d vederlo in italiano perchè da come lo descrivi sembra interessante.
Aspetto.

Guai a te 10shi se ti azzardi ancora a consigliare film non italiani! ahaha


Vincenzo
utente anonimo

#7   31 Maggio 2008 - 01:43
 
Ciao ti propongo uno scambio link nella mia DirectoryBlog-SeGnalato
utente anonimo

#8   01 Giugno 2008 - 00:01
 
Non lo conoscevo proprio. Me lo appunto. Chissà, forse lo recupererò. Grazie ;)
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#9   01 Giugno 2008 - 22:50
 
Non lo conosco nemmeno io, però devo dire che mi hai incuriosito con quella scena. Ah, cmq a me La spina del diavolo non è che mi avesse proprio convinto...
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#10   02 Giugno 2008 - 14:24
 
@ Vincenzo:
è interessante solo in parte secondo me, quindi puoi anche aspettare senza preoccuparti troppo.
Comunque nei prossimi gioni ne consiglierò un altro non ancora uscito in Italia, preparati :P

@ Luciano:
prego! Ma sicuramente ci sono altri film a chi dare la precedenza :)

@ Alessandra:
ho cercato invano un video con quella scena, lo avrei postato più che volentieri!
Davvero non ti ha convinto "La spina del Diavolo"? A me è piaciuto veramente moltissimo!

Ciao a tutti :)
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#11   27 Giugno 2008 - 01:05
 
L'ho visto finalmente e non mi è dispiaciuto. Son d'accordo sul finale, troppo diluito e melenso. Però la scena dove i bambini le si raccolgono intorno per ascoltare la storia mi ha proprio emozionato.
Ma veniamo un attimo al bembino "sacco in testa":

RISCHIO SPOILER
Se non ho preso un granchio gigantesco, il fantasma del bambino deforme, lo vediamo per la prima volta quando Laura scopre la sua "casa". La prima volta, cioè durante la festa per l'arrivo degli ospiti dell' orfanotrofio, credo fosse lo stesso Simon ad indossare mascera e grembiule. Dopo aver chiuso la madre in bagno si è rifuggiato nella stanza di Thomas rimanendo intrappolato. Quando Laura trova il suo corpo infatti, indossa ancora grembiule e maschera.
Credo in fondo che tutta la storia dei bambini morti e della vecchia sia un puro espediente di sceneggiatura: noi, come Laura veniamo mandati fuori strada, perdiamo di vista quello che dobbiamo cercare nonostante i fantasmi cerchino di metterci sulla via corretta.
FINE RISCHIO SPOILER

Fammi sapere che ne pensi ^__*
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#12   28 Giugno 2008 - 12:17
 
Sono contento che tu sia riuscito a vederlo e che ti sia piaciuto :)

Allora: a me la scena finale non è proprio piaciuta proprio perchè gratuitamente melensa. Sì, tutti i bambini intorno alla donna che racconta loro la storia è una bella scena, ma non mi convince in un contesto horror.

Non hai preso un granchio, anche io l'ho capito così. A me quello che non mi ha convinto è proprio questo colossale depistaggio. Avrei preferito un qualcosa di meno sfilacciato e più onesto. Mi sono sentito un po' preso in giro ad esempio per tutta la storia della vecchia che inizialmente sembra quasi un personaggio fondamentale per la storia.

Però, ma quanto è bella la scena in cui giocano a "Un, due, tre, stella"? :D
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