Ho capito. Nell’ultimo periodo ho trascurato il blog per colpa di questo maledetto periodo universitario, e adesso splinder mi odia. Non si spiegherebbe altrimenti perché non mi abbia cancellato il post su Indiana Jones. Stupido io che non l’ho prima scritto su word L
Ok, parto con un riassunto del post ormai perso.
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Di Steven Spielberg
(2008)

Cosa mi aspettavo dal quarto capitolo di Indy?
Mi aspettavo un film di avventura pura, divertimento genuino, tantissime risate e sequenze mozzafiato che mi bloccassero davanti allo schermo con la bocca spalancata e gli occhi fuori dalle orbite.
Cosa ho avuto dal quanrto capitolo di Indy?
Ho avuto un film di avventura pura, divertimento genuino, tantissime risate e sequenze mozzafiato che mi hanno bloccato davanti allo schermo con la bocca spalancata e gli occhi fuori dalle orbite.
Ho avuto quello che volevo, e per questo sono estremamente contento.
Ho letto moltissime recensioni con cui sono più o meno d’accordo. La mia posizione è questa: sono lontano da chi grida al capolavoro, e sono lontano da chi grida allo scandalo.
Ho adorato tutte le rocambolesche scene d’azione sempre così frenetiche ed esagerate (non mi divertivo così da Die Hard 4, capolavorissimo!). Cate Blanchett con quel taglio di capelli, la sua uniforme e quell’accento (profezzor jonez!) mi ha mandato in subbuglio. Ho adorato lo straordinario rispetto per la continuity e per il personaggio di Indy (la sua fobia per i serpenti, ma soprattutto la monumentale scena finale. Carissimo Shia LaBeouf, pussa via! Di Indy ce n’è e ce ne sarà sempre solo uno). Ho amato alla follia quella formichine carnivore e l’inseguimento nella giungla con il relativo duello di spade sulle vetture in corsa. Ho quasi applaudito quando Indy è volato via nel frigorifero. Mi ha convinto fino in fondo l’ambientazione anni ’50 e le grandi paure del nucleare e degli alieni.
Non ho apprezzato (anzi, mi hanno fatto particolarmente schifo) due scene: quella con il ragazzino che viaggia sulle liane nemmeno fosse il figlio illegittimo di Tazan, e la scena con l’alieno di ciccia che scruta Cate Blanchett con quegli occhietti così ridicoli. Una scena superflua e piuttosto imbarazzante. Non volevo vedere esplicitamente l’alieno, mi bastava lo scheletro e magari un’ombra poco definita.
Ma gli perdono più che volentieri questi due scivoloni, alla fine mi sono divertito come un matto per due ore di fila.
Indiana Jones 4 è un film inutile?
Forse sì: il finale del terzo capitolo era meraviglioso e potevo vivere anche senza questa quarta parte.
Forse no: erano anni che non vedevo un film di avventura così divertente e genuino e ben diretto.
categoria: cinema, commedia, azione, 2008























