The Hitcher
di Dave Meyers
(2007)

E' inutile fare paragoni con la pellicola originale. The Hitcher classe 1986 e questo remake sono due film totalmente differenti. Si rivolgono ad un pubblico differente. Hanno uno spirito differente, completamente differente. Il primo è un grandissimo film di tensione, il secondo è un semplice teen horror.
Questo Hitcher del nuovo millennio segue fedelmente la storia della pellicola originale, esagerando ogni singolo elemento:
- semplici frenate lasciano il posto a rocamboleschi testa-coda;
- i morti hanno sempre quel briciolo di forza che consente loro di sbattere la mano insanguinata sul finestrino;
- la costruzione della tensione lascia il posto ai cari "saltelli";
- regna sovrana un'orecchiabilissima colonna sonora pop-rock;
- regna sovrano il sangue zampillante e i proiettili volanti ovunque;
- l'autostoppista non è un folle viscido e ambiguo, ma un folle tendente al bulletto (barba incolta, sguardo a duro, esplicito nel portare fuori la sua anima pazza).
Ed è inutile lamentarsi della mancanza di credibilità, dei personaggi stereotipati (inutile farsi domande sulla follia dell'autostoppista) e delle numerose esplosioni, perchè il film funziona nonostante/grazie a queste differenze rispetto alla pellicola originale. E funziona anche l'inversione dei ruoli nel finale. Adesso è il ragazzo quello legato al camion e pronto per essere tranciato in due e la ragazza quella destinata a combattere il duello finale col folle. E che ragazza! Una Sophia Bush (One Tree Hill, grandissimo teen drama, tanto per restare in tema) in stato di grazia: stivali, minigonna molto mini, maglietta molto attilata, e un grandissimo fucile!
Insomma, questo remake non è niente di trascendentale o di imperdibile, ma regala un'ora e venti di svago leggero e divertimento assicurato. Consigliato unicamente agli amanti del genere.
categoria: cinema, horror, thriller, 2008























