Non leggete oltre se non avete ancora visto il film, non voglio rovinare la sorpresa a nessuno. Spoiler!
E venne il giorno
di M. N. Shyamalan
(2008)
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E venne il giorno. Il giorno in cui accade l’inspiegabile. Improvvisamente. Le persone iniziano a suicidarsi, una dopo l’altra. Le spiegazioni si rincorrono tra loro: un attacco terroristico, nuove armi chimiche, le piante che vogliono riappropriarsi del loro territorio. Come si diffonde questa epidemia? Ogni persona ha un ipotesi, e ogni ipotesi crolla davanti all’inspiegabile. Siamo davanti a qualcosa più grande di noi. E noi, piccoli uomini, chi siamo per pretendere di spiegare questo mistero della natura?
Non resta che scappare dall’invisibile minaccia, fuggire lontano in attesa che il problema si risolva. Oppure siamo noi stessi a dover risolvere il problema? Risolvere i piccoli problemi è la base per tentare di risolvere problemi più grandi? Shyamalan torna a riflettere sul nucleo familiare. Una famiglia in equilibrio precario (una coppia in crisi a cui è affidata -“non prenderle la mano se non lo vuoi veramente”- una bambina) deve affrontare l’inspiegabile, e finirà per trasformarsi in una solida famiglia (è questa unione che sconfigge il male?).
E il ritorno dell’inspiegabile alla fine? Quello a cui abbiamo assistito era solo un avvertimento? Forse le persone non hanno imparato nulla da questa catastrofe. Tutti sono tornati a vivere la propria vita come se niente fosse, dimenticando la lezione. Forse. Molte domande, nessuna spiegazione.
Un bel film, che purtroppo soffre principalmente di un paio di scene inutili (l’imbarazzante scena ripresa col cellulare dell’uomo che si fa mangiare dai leoni, e il secondo finale con la famigliola felice: ma non bastava lo splendido abbraccio tra le due case?), e della presenza di Mark Wahlberg capace di un’unica espressione (non aiuta di certo il piatto doppiaggio italiano). Ma si passa volentieri sopra tutto questo grazie allo splendido incipit, alla scena in cui i corpi degli operai volano dal cielo, alla sequenza in cui la pistola del poliziotto cade per terra e passa di mano in mano, e alla grandissima tensione che si respira nella scena ambientata a casa della vecchia pazza.

categoria: cinema, fantascienza, drammatico, 2008























